Sistema Informativo Territoriale
per i Beni Culturali e Paesaggistici
della Regione Toscana

     
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LAVORI IN CORSO

SONDAGGIO


 

 

La Regione Toscana (Direzione Generale Politiche Formative, Beni e Attività Culturali), avvalendosi delle competenze tecniche del LaMMA, ha predisposto un Sistema Informativo Territoriale per l'integrazione, la gestione e la consultazione in remoto degli archivi dei beni culturali immobili, finalizzato a supportare le funzioni di tutela e gestione amministrativa e quelle di promozione e valorizzazione.

Le principali banche dati presenti nel Sistema Informativo Territoriale dei Beni Culturali sono:
1. Beni architettonici vincolati, ai sensi delle leggi 364/09, 1089/39 e dei decreti legislativi 490/99, 42/04.
2. Beni archeologici vincolati, ai sensi delle leggi 364/09, 1089/39 e dei decreti legislativi 490/99, 42/04.
3. Beni paesaggistici vincolati, ai sensi delle leggi 1497/39 e dei decreti legislativi 490/99, 42/04.
4. Luoghi di culto.

Tutti questi "oggetti" sono georeferenziati, in formato poligonale, in modo tale da poter interagire con altre tipologie di archivi geografici.
Relativamente agli archivi e alle cartografie riguardanti i beni archeologici, monumentali-architettonici e paesaggistici, essendo beni soggetti a specifico vincolo, l'attività si è svolta in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana (Ministero per i Beni e le Attività Culturali).

Saranno successivamente implementate anche le seguenti categorie di beni:
5. Architetture del '900.
6. Musei.
7. Teatri.
8. Parchi e giardini d'interesse artistico e/o storico, o di non comune bellezza.
9. Complessi fortificati.
10. Paesaggi geologici.

AVVERTENZA IMPORTANTE: I dati riguardanti i beni soggetti a provvedimento di tutela presenti nel sistema non hanno ancora valore di certificazione ufficiale. Sull'esattezza di tali dati è infatti in corso il controllo da parte della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana.
Le cartografie sono state realizzate a partire dai provvedimenti di tutela, con una rielaborazione per renderli coerenti con la base topografica regionale, operando quindi una trasformazione da cartografia catastale a cartografia tecnica, in scala 1:2.000 o 1:10.000.
La banca dati non comprende di norma le aree e gli edifici vincolati ope legis, quali le chiese e gli edifici pubblici, anche se di significativo interesse storico artistico.
Figurano tuttavia alcuni beni di proprietà di Enti che, in via di prima ricognizione, risultano tutelati ope legis: si tratta di una prima inventariazione non esaustiva riportata per fornire una visione più esauriente del patrimonio culturale della Regione.

 
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